pocavallo

Campocavallo di Osimo
(Ancona)
S.MESSA NELLA FORMA STRAORDINARIA DEL RITO ROMANO
I gruppi ecclesiastici, parrocchiali e forestieri, che dal mese di Gennaio si ritrovano nel Santuario di Campocavallo, hanno beneficiato delle celebrazioni della Santa Messa, nel Rito Romano antico avvalendosi pure dell’assistenza spirituale dei Padri Francescani dell’Immacolata.
Per questo ringraziano di cuore il Parroco-Rettore padre Giuseppe, per la generosissima ospitalità e padre Leone Maria a cui sono state affidate le celebrazioni nell’antico rito della Chiesa, compito che ha svolto con scrupolosa puntualità e dedizione.
Le Sante Messe continueranno senza alcuna variazione tutte le Domeniche alle ore 17.15 con il Padre che i Superiori dell’Ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata hanno inviato a Osimo in sostituzione di padre Leone Maria de’ Nobili trasferito in un altro Convento. La Santa Messa di Domenica prossima, alla presenza dei gruppi parrocchiali e forestieri, sarà, per questo motivo, l’ultima di Padre Leone a Campocavallo.
Noi ringraziamo la Divina Provvidenza per aver inviato in terra marchigiana i Frati Francescani dell’Immacolata: attentissimi alla spiritualità ed alla Liturgia tanto amata dal Santo Padre Benedetto XVI, sia prima che dopo l’elezione a Sommo Pontefice. Con l’aiuto di Dio ci impegniamo a voler progredire spiritualmente affinchè la nostra esistenza possa tramutarsi in una lode perenne a Colui da cui venne la nostra salvezza.
La nostra preghiera sarà rivolta anche per le nostre antiche Diocesi marchigiane affinchè, in virtù delle feconde grazie di quella Liturgia, che fu di tutti i Santi della Chiesa Trionfante, non manchino mai sante vocazioni alla vita Sacerdotale e Religiosa. (Andrea Carradori - Missale Romanum)







































18 interventi dei lettori:
Passando le mie ferie nelle vicinanze dal 1° agosto, significa che potro beneficiare la domenica di messe S Pio V?
Esattamente.
Certamente.
Certezza del posto e dell'orario.
Laus Deo et Maria !
Andrea Carradori
et Mariae, il dativo va in ae...
Faro con piacere conoscenza con qualche fedele dopo la messa, una domenica di agosto.
Abito Parigi e residio a Recanati per le ferie.
Arrivederci a presto
Riconosco la mia grandissima colpa !
Grazie della correzione.
Andrea Carradori
Anonimo del del 23 luglio, ore 19.10 come sei saccente .... via ... un errore può capitare a tutti, no? C'era una così urgente necessità di segnalarlo?
Cum Iesus suis in similitudinibus de pastore disserit, qui ad amissam ovem vadit, de muliere drachmam quaerente, de patre qui prodigo filio occurrit eumque amplexatur, id non in verba tantum recidit, sed eius essentiae et actionis rationem explanat.
MEDITA!!!!!
Ciao Filiberto, scusa, non ho messo il mio nome abituale, mi son dimenticato. Abbiate pazienza ma non tralscio mai di rompere le scatole sul latino (altri che commentano i post lo sanno)... Un affettuoso saluto, grazie per il tuo scritto. Ho preferito segnalarlo io prima che arrivassero altri antipatici a farlo come già successo quando tu non postavi ancora su questo blog. Santa notte.
d.
Caspita,
C'è ancora chi parla latino in Italia?
Beh sì, anonimo del post 9: pensa te, lo sto ristudiando dopo venti anni, e devo dire che e' una lingua bellissima, apre la mente e il cuore.
Ho persino comprato la Litugia Horarum (in latino) e giornalmente prego con la lingua ufficiale della Chiesa Latina.
Quando riesco vado anche alla Messa in forma extra-ordinaria (quella tridentina in latino per intenderci) ed è di una bellezza straordinaria!
Non riesco più a partecipare a Messe post-conciliari senza provare dolore per quello che abbiamo buttato alle ortiche...ma il Signore è grande e provvedera'!
R.
Salve R.
Sai se la comunita tradizionale e numerosa nelle vicinanze?
In quanti siete a ritrovarvi per messe S Pio V? Da che paesi?
Buona giornata.
Caro anonimo del post 11,
la scoperta per me della liturgia tradizionale è recente, diciamo dai tempi del MP Summorum Pontificum, non appartengo a nessuna comunità tradizionale per storia ed anagrafica.
Certo è che provo una fortissima attrazione per la liturgia rettamente intesa; la liturgia tridentina l'avverto come "naturale" mentre la nuova, pur essendo validissima, ha un non so che di "artificioso" e di "verboso".
Nella Messa VO mi sono ritrovato a pregare senza avere intenzione di farlo mentre con la Messa NO devo fortemente concentrarmi per farlo (e non è detto che ci riesca).
Per il resto sto a Roma, città del Papa, la comunità tradizionale è abbastanza variegata.
R.
Volevo porvi un quesito! Come mai i fedeli che partecipano ormai regolarmente alla Santa Messa di Rito Tradizionale qui a Massa (non Carrara, Massa!!!) sono al 70% uomini e di questo 70% la metà (piuù o meno , giovani sotto i 30 anni)? Come mai la Messa delle 10 (quella montiniana) è frequentata dalle solite donne (anziane/vedove/sposate e no/bigotte ecc.) e quella subito dopo, come scrivevo, da quasi soli uomini? Stranissimo udire l'assemblea che risponde con il tono della voce maschile. Datemi la vostra risposta, vi prego.
Filiberto.
Volevo porvi un quesito! Come mai i fedeli che partecipano ormai regolarmente alla Santa Messa di Rito Tradizionale qui a Massa (non Carrara, Massa!!!) sono al 70% uomini e di questo 70% la metà (piuù o meno , giovani sotto i 30 anni)? Come mai la Messa delle 10 (quella montiniana) è frequentata dalle solite donne (anziane/vedove/sposate e no/bigotte ecc.) e quella subito dopo, come scrivevo, da quasi soli uomini? Stranissimo udire l'assemblea che risponde con il tono della voce maschile. Datemi la vostra risposta, vi prego.
Filiberto.
Per Anonimo dell 11,30.
Il gruppo, davvero stabile, che si è auto-formato e che partecipa alle Liturgie osimane proviene da diverse parti della Marca, ma, per motivi geografici, soprattutto dalla Marca del nord.
Debbo dire, ringraziando Dio, che il gruppo è davvero "stabile" : lo abbiamo notato in occasione del difficile orario estivo, 17,15, ed anche per alcune feste che abbiamo celebrato in date scomode , 1 Maggio ad esempio.
Saltuariamente i fedeli vengono anche dal Maceratese e dal Fermano.
Anche se le diverse realtà cittadine delle Marche sono vicine i collegamenti non sono comodissimi.
Ho scritto tutto questo basandomi sulle osservazioni oculari.
Di diversi fedeli conosco la provenienza.
Non abbiamo mai ed in nessun caso avuto degli approfondimenti verbali con i fedeli.
Ormai ci si conosce visivamente ma nella rigida impostazione che si siamo dati di prediligere la pura preghiera, Rosario preparatorio, Santa Messa e preghiere individuali dopo il Santo Sacrificio, per cui non abbiamo mai avuto modo di scambiarci neppure una parola.
Tutto questo per sottolienare la preghiera !
Anch'io , come Filiberto, ho notato che la maggioranza dei fedeli sono maschi.
Ci sono però intere famiglie : è bellissimo vedere che arrivano molto prima della Messa per confessarsi e per recitare il Santo Rosario.
Peccato che ancora non sono venuti, pur invitati, due nostri Vescovi locali : ne sarebbero stati molto edificati !
Tante volte, quando sorgono dei pregiudizi, è perchè sono generati dalla non-conoscenza delle cose.
Ma questo non è, almeno così mi pare, il nostro caso.
Laus Deo et MariAE !
A.Carradori
Caro A. Carradori,
Avro piacere di incontrare te ed altri alla fine di una di queste messe, se ci sei in agosto.
In Xto.
Leopardi
Se sei il "Leopardi", romano acquisito, ti saluto con tanto affetto e ti telefonerò per darci appuntamento nel Santuario, sperando che poi ci inviterai nel tuo storico e alto castello per un the...
Sapevo che saresti approdato in quel di Campocavallo : la tua sensibilità e dedizione religiosa non potevano dare frutti differenti !
Un caro abbraccio
Andrea Carradori che saluta anche altri due "romani-marchigiani" che oggi hanno consultato questo splendido sito , svegliandomi telefonicamente, per esprimere il loro nobilissimo compiacimento.
Spiacente,
Non sono il Leopardi di Roma, bensi di Parigi che passa le ferie in agosto a recanati.
Cordialmente.
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