lunedì 21 luglio 2008

S.Martino: il bellissimo frutto del Cardinal Siri.

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Lo zelantissimo Cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987, curava con grande abnegazione il Seminario diocesano e vigilava attentamente sulla purezza della Dottrina Cattolica ivi insegnata. A Genova non solo non vi fu una flessione del numero delle vocazioni, ma addirittura vennero attratti numerosi seminaristi dalle diocesi francesi, i quali nel 1976 si riunirono sotto la guida dell'abbé Jean-François Guérin nella “Communauté Saint Martin”. Nel 2000 è stata eretta dalla Santa Sede ad “Associazione clericale di Diritto Pontificio” ed attualmente conta circa una settantina di sacerdoti e una trentina di seminaristi. Pur essendo preti secolari vivono riuniti in piccole comunità. Sono molto apprezzati per la fedeltà al Magistero, per il decoro con cui celebrano la Messa e per l'utilizzo dell'abito talare. (DL)

18 interventi dei lettori:

Filiberto58 ha detto...

Io ho avuto la fortuna, da poco più che adolescente, di conoscere personalmente il Cardinal Siri, vederlo celebrare e dividere con lui alcune ore, tra cui il desco.
La forza spirituale di quest'uomo era impressionante, la sua Fede granitica come la cassa che fonda le sue fomdamenta sulla roccia e qualche mese fa ho pianfo davanti alla sua tomba, che si trova in San Lorenzo, di fianco all'altare maggiore, sella destra. Ero piccolo quando divenne Papa e subiro abdicò, favorendo l'elezione di Giovanni XXIII (...). Lo so che la storia no nsi fa con i "se" e con i "ma": sono convinto che con lui Papa, con il nome che si era scelto di Gregorio XVII, il corso della storia umana e di quello di Santa Madre Chiesa sarebbe stato profondamente diverso. Vi invito a ricercare nelle biblioteche, su eBay, nei begozi di libri d'epoca il libro che lui scrisse "Getsemani": io lo tengo nella mia biblioteca come una delle cose più preziose. Ebbene, leggetevelo ... e imparate come si può essere grandi, pur essendo piccoli, come si può essere fedeli al Vangelo senza pericolose devianze dottrinali e come si può gettare i semi che frutticheranno nella terra buona e non sulla pietra o, peggio che peggio, sull'asfalto desolato e bruciato delle nostra strade. Proprio oggi leggevo un articolo di Milingo (che, giustamente, non chiamo S.E. né Mons. che ha "celebrato" Messa insieme a quell'altro "prete" finito agli onori (si fa per dire) delle cronache perché volevo fare il prete e nell ostesso tempo essere sposato ed avere figli (magrai anche un'amante .... che ne so). Mi sono detto: "Dio mio, proprio vero che la tua Chiesa è fatta di uomini; cosa sarebbe senza di Te e senza il Tuo Spirito" con questi esempi da "Novella 2000" che abbiamo? Caro Giuseppe, grande Giuseppe, prega per noi, tu puoi farlo nella Comunione di Dio e dei Santi. Filiberto Pierami.

Anonimo ha detto...

Ferma restando tutta la mia ammirazione per il Card.Siri... ma ancora crediamo alla storiella di Siri eletto Papa e poi costretto da chissà quali complotti ad abdicare?
Sinceramente mi sa un po' di elucubrazione mentale - nè mi sembrano attendibili gli ambienti che la portano avanti.
E' simile alla leggenda del vero Paolo VI sequestrato e sostituito con un impostore eretico o alle javascript:void(0)
Pubblica commentotante leggende sulla morte di Giovanni Paolo I. Insomma, è tutta roba che piacerebbe molto a Dan Brown...

Stefano

guidotorinese ha detto...

Negli anni '80, approfittando di brevi soggiorni al mare, entravo spesso nella loro chiesetta di Voltri e seguivo la loro splendida liturgia, anche se rinnovata. Mi sembrava un' oasi rispetto a certe celebrazioni torinesi...
In seguito non ho più avuto occasione di bazzicare in zona e ho saputo che si erano trasferiti in Francia.
Mi pare tengano la parrocchi di Saint Raohael.
Qualcuno ne sa di più?

Saluti.

GUIDO B

Filiberto58 ha detto...

Io ho scritto solo del Card. Siri perché credo fermamente che fosse eletto Papa con il nome di Gragorio XVII. Documenti dellaq CIA lo attestano. Tu puo icredere ciò che vuoi. Saluti.

guidotorinese ha detto...

Scusatemi,

sono di nuovo qua.
Che fortuna hai avuto, Filiberto, a coniscere di persona il grande Siri.
Io ho ascoltato dal vivo alcune sue omeliee letto molti suoi scritti.
La mamma di un mio amico, di origine genovese, era stata allieva dell' allora don Siri al liceo, e più tardi ebbe modo di incontrarlo, dato che era addentro non so più se la FUCI o l' AC.
Questa signora una volta mi raccontò che Siri non era tipo da giudicare a priori ciò che non conosceva o non aveva approfondito; quindi secondo questa signora, egli, nel periodo caldo dei preti operai francesi, col permesso di Pio XII, avrebbe fato l'operaio in incognito, in Francia, per un certo periodo di tempo, per capire il problema dall' interno.
Quindi più che mai: GRANDE SIRI!

Saluti.

Guido B

Anonimo ha detto...

Bella occasione per riflettere sulla grande personalità del Card. Siri, sulla cui morte tutti abbiamo pianto !
Una domanda sola.
Al momento dello sfascio, e che sfascio, che cosa ha fatto il Cardinale per dissuadere il Sacro Collegio di buttarsi tutti verso il baratro?
Il rito della Messa poi...
Infine il Porporato perchè non ha creato un seminario tradizionale per la salvaguardia del rito che lui amava tantissimo ?
Scusate queste domande le cui risposte mi interessano più delle "trame" del Conclave...
Non mi piacciono i gialli ...
A.C.

Filiberto58 ha detto...

Caro Guido, in effetti ricordo ogni momenti di quella giornata, lontana nel tempo, ma vivissima nella memoria. Ho avuto per, controbilanciare, la sfortuna di incotrare il Card. Pellegrino e, su questo incontro, NON rilascio dichiariazioni, anche per il rispetto dovuto, IN TUTTI I CASI, ad un Principe di Santa Romana Chiesa, perdipiù defunto. Il problema, vedi, che i suoi influssi ancora oggi si sentono a Torino ... ne avrai sentore anche tu. O no? Filiberto.

Filiberto58 ha detto...

Anonimo A.C. leggiti i libri di Siri, le sue omelie, le sue lettere pastorali e non scrivere a sproposito. Solo dopo ... torna a scrivere. Filiberto

Anonimo ha detto...

Per completezza d'informazione occorre ricordare che sotto la protezione del Card. Siri nacque anche la Fraternità della SS. Vergine Maria, fondata da P. Theodossios M. della Croce. I sacerdoti della Fraternità, fedelissimi al Magistero e alla S. Tradizione, curano nel centro storico di Genova alcune parrocchie. I medesimi celebrano con intensa pietà sia il Rito ordinario che quello straordinario (Messa tridentina).

guidotorinese ha detto...

Alla libreria Paoline di Genova in piazza Matteotti, di fronte a palazzo Ducale, è possibile abbiano ancora volumi dall' opera omnia del card. Siri (tipo "La strada passa per Cristo" ed altri)e forse anche "Getsemani".

Per Filibeto mio coscritto:
epoca del card. Pellegrino, 1971/72, facevo le medie, il rev. prof. di religione ci porta in gita e dice Messa. All' Offertorio ci fa prendere ognuno un' ostia in mano e vuole che la teniamo in mano sino alla Comunione, quindi anche durante la Consacrazione. Al mio timido esitare dicendo che non saprei, non oso, non sono un prete e poi dovrei confessarmi prima di comunicarmi, si inalbera svergognandomi di fronte a tutti che ero imbranato, bigotto, fuori tempo, ecc.
E' lo stesso che da parroco ha insultato l'anziana nonna di una mia amica che voleva le benedisse una candela di Santa Rita, dicendole che era meglio facesse offerte per i poveri invece di correre dietro a superstizioni.
Per fortuna la vecchietta era tosta e ha risposto per le rime dicendo che se faceva offerte ai poveri non andava dirlo a lui e che avrebbe pregato Santa Rita soprattutto per lui, che ne aveva più bisognoo di altri.
Sapete cosa fa oggi questo bel tomo? Il vescovo. Per carità taccio dove.

Saluti.

Guido B

Filiberto58 ha detto...

Non c'è da meravigliarsi, caro amico mio!!
Un saluto.
Mi chiedo come mai i soliti "troboni" tacciano. Sono in ferie? O sulla Luna? Spererei la seconda ipotesi.

Anonimo ha detto...

Per il volume "Getsemani" occorre rivolgersi alla citata Fraternità della SS. Vergine Maria.

Filiberto58 ha detto...

Si, grazie anonimo: ho trovato la sede della Confraternita (non più a Roma, ma a Viterbo) ieri pomeriggio e ho parlato con un gentilissimo signore che mi ha detto che hanno ancora delle copie del volume e me lo manda per posta. Se qualcuno fosse interessato, mi scriva e gli do' tutte le informazioni necessarie.
Capirà cosa significa scrivere delle "Riflessione sul movimento teologico" in un momento particolarmente bollente della chiesa post-conciliare e caprià che grande opportunità ci è stata tolta non avendo avuto Siri come Papa. Tanti, ma tanti guani non li avremmo passati e forse oggi nom esisterebbe neppure questo blog! Filiberto.

Anonimo ha detto...

Comunità Jesus Sacerdos et Rex
Via Fidanza 62
01022 BAGNOREGIO (VT)
Tel. 0761 792101
Email: jsr.bagnoregio@libero.it

Filiberto58 ha detto...

Sì, ho chiamato e me lo spediscono per posta. Gentilissimo, grazie.

Anonimo ha detto...

Tutto splendido e bello, soprattutto comne vita spiritualmente vissuta, a Bagnoregio ma i Religiosi pare abbiano paura ancora a celebrare con l'antico Messale.
Celebrano verso la Croce tutto è curato ma hanno avuto delle pressioni per non celebrare con l'antico rito.

Anonimo ha detto...

La Fraternità della SS. Vergine Maria (Genova-Bagnoregio) celebra secondo l'antico Messale nella parrocchia dei SS. Vittore e Carlo in Via Balbi.
Sinceramente non sono a conoscenza di pressioni per non celebrare il Rito straordinario...in tal caso la cosa sarebbe gravissima!

Anonimo ha detto...

PS: La Parrocchia dei SS. Vittore e Carlo si trova a Genova!