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5. Il Diacono prende dal turifrario l'aspersorio e lo passa, coi soliti baci (CE, 1.1, c.18, n.6), al Celebrante, che intona l'antifona Asperges me o, nel tempo pasquale, Vidi aquam dal libro sorrettogli dal suddiacono.
Tratto da Giuseppe Baldeschi, "Sacre Cerimonie", Edizioni Liturgiche, Roma 1959.
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5 interventi dei lettori:
E' commovente vedere come uno dei gesti più antichi e più comuni dell'antica Liturgia sia ritornato, con tutti gli onori, sia pur nella scarna liturgia del NO.
Grazie anche per questo al Papa Benedetto XVI.
Oremus.
Andrea Carradori
gesto, si badi bene, presente anche nelle liturgie orientali.
sinceramente mi sembra una cosa piu legata al cerimoniale di corte che si era sovrapposto al cerimoniale liturgico. Mi far restar perplesso l'orredo tettuccio bianco (sebra un gazebo da spiaggia-gelataio) posto sopra la cattedra del Papa e anche il modo con il quale vien fatto indossare il camice al santo Padre, sempre o quasi alto nella parte anteriore anziche esser ben regolato tutto attorno
L'avevo notato...ed ecco come l'ignoranza alla quale ci hanno abituato da 40 anni a questa parte, non mi faceva capire il perchè di tal gesto...
Grazie a RS che rimedia laddove altri hanno fallito...
^__^
(e un grazie ad un angioletto custode che ho qui ^__^)
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